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Flocculanti

Cosa si intende per flocculazione

Rimuovere particelle estranee sospese in un liquido diviene naturalmente più semplice in proporzione all’aumento della dimensione dei corpuscoli. Si pensi, ad esempio, ad una gran quantità d’olio versata in un certo quantitativo d’acqua: se si attendesse che le goccioline di grasso salissero in superficie, sarebbe abbastanza semplice ottenere i due liquidi senza commistioni. Analogamente, nel trattamento industriale delle acque reflue, si adottano degli accorgimenti per far sì che gli inquinanti solidi si possano coagulare tra loro, formando dei fiocchi che possano essere eliminati nella fase successiva. Tale processo, che avviene in vasche specifiche, è denominato flocculazione.

L’azione dei flocculanti

La flocculazione è un processo fisico che, tuttavia, necessita di essere accelerato e reso maggiormente efficiente. A tale scopo vengono impiegate i “flocculanti”, altrimenti detti “chiarificanti”: sono sostanze chimiche che favoriscono la formazione dei fiocchi di inquinanti destinate alla separazione dal liquido e al successivo smaltimento. Dietro, dunque, l’azione dei flocculanti, si produce a pelo d’acqua un fango molto denso, che sarà successivamente soggetto a trattamento specifico: si tratta di coadiuvanti per la coagulazione, che possono essere sostanze sintetiche, organiche, come i flocculanti derivati dalla cellulosa o dall’amido, o inorganiche, ma anche dotate di un alto peso molecolare o, addirittura, ionizzate sia con carica positiva che negativa.

Condizioni per una corretta flocculazione

Se l’opera dei chiarificatori chimici è quella di favorire la formazione dei fanghi, la loro somministrazione deve essere soggetta a particolari condizioni. E non ci si riferisce solo al dosaggio: una temperatura adeguatamente alta, infatti, fornisce le condizioni ideali per il processo di flocculazione. Altra caratteristica fondamentale è, inoltre, il processo di agitazione, teso a distribuire le sostanze flocculanti in modo uniforme nella soluzione acquosa: se, immediatamente dopo la somministrazione, è utile scuotere il liquido in modo energico, dopo una ventina di minuti occorre diminuire sensibilmente l’intensità del mescolamento, in modo da evitare di rompere i microfiocchi.